A Firenze un incontro sulla sicurezza cittadina
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Il tema della sicurezza cittadina non è caro solo alla destra – e detto tra noi, mi fido più di chi in questi anni vi ha lavorato con passione, forte della propria esperienza nell’amministrazione locale, rispetto a quanti ne hanno semplicemente usato l’impatto mediatico, quale siamo stati costretti a subire nel corso della passata campagna elettorale.
Questa è una premessa a quanto il video prodotto, nel corso di un interessante incontro a Firenze, vuole mostrare. Protagonista della serata l’assessore Graziano Cioni in un dibattito aperto al numeroso pubblico femminile invitato, il 16 ottobre scorso in uno degli splendidi saloni di Palazzo Borghese, a discutere e proporre sul tema, appunto, della sicurezza. Un tema scottante che anche in Firenze trova disagio e perplessità, vista l’esistenza di diverse “zone a rischio” dove spaccio di droga o commerci illegali mettono in apprensione gli abitanti specie nelle ore notturne.
“Le donne in questa città come ci vivono?” è la prima domanda a cui l’assessore affida l’attenzione. Ed ecco arrivare un elenco di criticità. “Pre-emergenze”, elementi che producono insicurezza e di cui però poco si parla. Problemi gravi che colpiscono la terza e quarta età – malattie degenerative come ad esempio l’Alhzeimer – il cui impatto ricade sugli altri membri della famiglia. Consumo di droga sempre maggiore da parte dei giovani – e con l’arrivo di stupefacenti a prezzi molto più bassi la diffusione si fa più facile aggravando lo scenario già pesante. La presenza degli immigrati – ma qui viene fatto un distinguo, vista l’importanza che hanno nella nostra società (e anche in riferimento alla prima delle emergenze descritte!) i numerosi lavoratori, le necessarie badanti, come pure persone che hanno di fatto soppiantato la manodopera italiana in attività poco “gradite” ai nostri connazionali. E quindi il pericolo immigrazione si focalizza su altri generi di comportamento, su altri settori di attività, con la malavita che fa dell’extracomunitario una pedina a costo zero per i propri guadagni.
E’ seguito poi un dibattito interessante, avviato da un lavoro di gruppo che ha visto coinvolte tavolo per tavolo le donne invitate, le tematiche si sono così ampliate e arricchite con esperienze di disagio e possibili soluzioni.
Il video è lungo, più di due ore, ma vale la pena vederlo. Consiglio magari di scaricarlo sul proprio PC (con la classica operazione “Tasto destro del mouse sul link poi Salva destinazione con nome”…) partendo dal link sotto il video, per poterlo visionare anche “saltando” in punti intermedi del filmato anziché in sequenza come obbligatorio nella visione diretta in streaming dal web.
Posted on sabato, ottobre 18 2008
Author: admin
Filed under: Autoprodotti, SOCIALE
Tagged: Graziano Cioni
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