Revolution will not be televised
Cosa possono avere o avere avuto in comune – seppure in tempi diversi della loro storia – città come Genova, Belgrado, Palermo? Momenti critici per la vita democratica o per la sopravvivenza della propria popolazione, e soprattutto… delle radio “libere” e capaci di trasmettere attraverso i propri microfoni la cronaca reale degli avvenimenti, anche se scomoda e pericolosa.
Tutto questo viene svelato in un convegno che ha suscitato interesse – anche se “di nicchia” – ma che ne susciterà altrettanto, lo immagino, attraverso la visione di questo filmato autoprodotto. Protagonisti, i racconti dalla voce viva di chi in queste emittenti scomode – radio Aut di Palermo, radio B92 di Belgrado, radio GAP di Genova – ha vissuto e condiviso attraverso le onde hertziane periodi bui e drammatici: la lotta alla mafia in Sicilia, i bombardamenti NATO sulla Serbia, i giorni assurdi del G8 nel 2001.
Schizzi di storia recente e meno recente, ma anche un monito per il presente e il futuro, nella consapevolezza che emittenti “libere” saranno sempre necessarie per la pratica della verità. Anche dopo l’avvento di Internet che non ne ha sminuito l’importanza ma ne ha anzi integrate le capacità di risorsa diffusiva slegata dai poteri dominanti della società.
Allora, a questo punto,
Buona visione, e … buona riflessione!
Posted on mercoledì, ottobre 29 2008
Author: admin
Filed under: Autoprodotti, CONFLITTI, SOCIALE
Tagged: Danilo De Blasio, Lorenzo Galeazzi, Radio libere, Salvo Vitale, Veran Matic
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