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	<title>Commenti per Delbia Multimedia</title>
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	<description>Armi di Illustrazione di Massa :-)</description>
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		<title>Commenti su Una salvezza o una minaccia? di admin</title>
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		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 19:58:25 +0000</pubDate>
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		<description>Data la lunghezza dei contributi (e il layout non adatto per contenerli come tali) ho preparato una pagina web che li ospiterà via via.
Inserite pure il commento poi provvederò a trasferirlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Data la lunghezza dei contributi (e il layout non adatto per contenerli come tali) ho preparato una pagina web che li ospiterà via via.<br />
Inserite pure il commento poi provvederò a trasferirlo.</p>
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		<title>Commenti su Una salvezza o una minaccia? di Sergio Mannuci</title>
		<link>http://media.delbia.it/?p=391&#038;cpage=1#comment-50</link>
		<dc:creator>Sergio Mannuci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 14:58:19 +0000</pubDate>
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		<description>Qundo nella preistoria una tribù scopprì il fuoco, se ci fossero stati gli analoghi antinuclearisti  di oggi, si sarebbero comportati nello stesso modo;&quot; bisogna mettere il fuoco al bando perché può bruciare intere foreste e distruggere la vita su questa terra&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qundo nella preistoria una tribù scopprì il fuoco, se ci fossero stati gli analoghi antinuclearisti  di oggi, si sarebbero comportati nello stesso modo;&#8221; bisogna mettere il fuoco al bando perché può bruciare intere foreste e distruggere la vita su questa terra&#8221;.</p>
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		<title>Commenti su Una salvezza o una minaccia? di admin</title>
		<link>http://media.delbia.it/?p=391&#038;cpage=1#comment-47</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 19:05:48 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondo intanto brevemente (e lascio a chi è più esperto di me il compito di commentare a sua volta).
A parte le cifre sul &quot;pro o contro&quot;, penso che occorra anche soffermarsi su altri aspetti:
1) il combustibile nucleare è destinato ad esaurirsi (specie se si moltiplicano le centrali nel mondo) così saremmo daccapo.
2) Le scorie si accumulano, ed è difficoltoso conservarle indefinitamente per migliaia di anni.
3) Le stesse scorie sono estremamente appetibili per l&#039;industria bellica (armi all&#039;uranio impoverito, plutonio a volontà per bombe) anche se - diciamolo - già quanto accumulato finora basterebbe per tutte le guerre future.
4) ... Impareremo mai a consumare di meno?

P.S. Grazie per l&#039;intervento, spero che altri ne arrivino da più parti.

Roberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo intanto brevemente (e lascio a chi è più esperto di me il compito di commentare a sua volta).<br />
A parte le cifre sul &#8220;pro o contro&#8221;, penso che occorra anche soffermarsi su altri aspetti:<br />
1) il combustibile nucleare è destinato ad esaurirsi (specie se si moltiplicano le centrali nel mondo) così saremmo daccapo.<br />
2) Le scorie si accumulano, ed è difficoltoso conservarle indefinitamente per migliaia di anni.<br />
3) Le stesse scorie sono estremamente appetibili per l&#8217;industria bellica (armi all&#8217;uranio impoverito, plutonio a volontà per bombe) anche se &#8211; diciamolo &#8211; già quanto accumulato finora basterebbe per tutte le guerre future.<br />
4) &#8230; Impareremo mai a consumare di meno?</p>
<p>P.S. Grazie per l&#8217;intervento, spero che altri ne arrivino da più parti.</p>
<p>Roberto</p>
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		<title>Commenti su Una salvezza o una minaccia? di Sergio Mannuci</title>
		<link>http://media.delbia.it/?p=391&#038;cpage=1#comment-46</link>
		<dc:creator>Sergio Mannuci</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 08:51:08 +0000</pubDate>
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		<description>90630 – NUCLEARE SI- NUCLEARE NO

Ho visionato su Internet la conferenza stampa dei tre Prof. Dell’Olio, Casini, Baracca; sarebbe stata molto più interessante se fosse stata esente da un rimbombo che praticamente impediva la piena comprensione delle parole.

Interessate è stata l’illustrazione delle nuove centrali nucleari, per quanto se ne è capito; ma molto più interessante (e troppo lunga) quella delle negatività del Prof. Baracca; certamente non ha detto, per quanto ho capito, grosse novità sulle negatività del nucleare, ormai nel cervello e  sulla bocca di tutti da vent’anni a questa parte.

Comunque quel catastrofismo fu terrificante all’epoca  del referendum famoso dopo  Cernobyl; oggi, a vent’anni di distanza, fanno un effetto diverso dato che di tutti quei disastri annunciati dobbiamo, purtroppo, fare i conti solo con le conseguenze della combustione:
“Secondo un rapporto della Organizzazione mondiale della sanità
 - nel 2020 i cambiamenti climatici provocherebbero non meno di    150 mila decessi l’anno in tutto il mondo;
- dal  1995 al 2004 l’Europa ha subito 30 grosse alluvioni colpendo
2 milioni di persone con  mille morti;
-  nel 2003 si è avuta la più forte ondata di calore che ha provocato 35 mila morti; da qui al 2020 si prevede un aumento delle morti per onde di calore  di oltre il 400%.”

Secondo un rapporto della Commissione Europea risultano ogni anno circa 310.000 morti in Europa a causa dell’inquinamento atmosferico, dei quali 65.000 in Germania, 39.000 in Italia: più del 90% delle morti sono causate dalle polveri sottili emesse dagli impianti combustione, auto, industrie, riscaldamento.

Restando a Firenze: secondo le stime dell’Istituto regionale per la programmazione  economica della Toscana, risultano ogni anno  350 persone che muoiono per l’effetto dell’inquinamento di cui, 196 per problemi cardiocircolatori 132 per malattie dell’apparato respiratorio.
Nessun accenno ai disastri paventati dal nucleare o dalle sue scorie!

Altro che Cernobyl!

Tutto questo senza tener conto dei disastri ecologici delle petroliere, dei disastri nelle miniere, di fronte alle  vittime accertate a Chernobyl:

Durante l&#039;esplosione del nocciolo morirono 2 lavoratori della centrale travolti dai detriti. Altre 134 persone (pompieri ed esercito, circa 1000) che intervennero per spegnere l&#039;incendio furono intossicate dalle radiazioni (non disponevano di protezioni).
Di queste 28 morirono nel 1986 e 19 nei vent&#039;anni successivi.
In totale un rapporto della FAO, poi confermato dal Chernobyl Forum, stima che vi siano state 58 vittime del disastro dal 1986 al 2006.
Il Chernobyl Forum è stato un incontro istituzionale promosso dall&#039;IAEA che ha avuto luogo dal 3 al 5 febbraio 2003, a Vienna. Vi hanno partecipato, oltre all&#039;IAEA, altre organizzazioni dell&#039;ONU (FAO, UN-OCHA, UNDP, UNEP, UNSCEAR, OMS), la Banca Mondiale e le autorità della Russia, della Bielorussia e dell&#039;Ucraina. Un secondo incontro si è tenuto il 10 e 11 marzo 2004 e un terzo dal 18 al 20 aprile 2005.
Lo scopo degli incontri è stato quello di mettere in chiaro in maniera scientifica gli effetti sulla salute e sull&#039;ambiente del disastro di Chernobyl (26-4-1986).

 Da allora non si sono avute notizie degne di nota di incidenti in centrali nucleari  tali da allarmare l’opinione pubblica (nessun eco dai verdi) per cui oggi le centrali hanno una sicurezza superiori a quelle delle centrali convenzionali.

Dunque il Prof. Baracca consiglia di abbandonare il nucleare perché un qualsiasi piccolo errore può causare danni incalcolabili; la morte paventata di qualche migliaio di persone fa molto più effetto di una morte diluita nel tempo di milioni di persone, cosa già avvenuta di cui solo le statistiche si sono accorte; e non solo le statistiche, ma anche il clima che sta rifiutando ulteriori inquinamenti che produrrebbero danni incalcolabili nell’equilibrio biologico del sistema globale di questa terra ( vedi il rapporto Ipcc). 

Che il nucleare sia una energia da trattare con tutti i riguardi non c’è dubbio; è una cosa da valutare sotto ogni aspetto: possibile che solo noi italiani si sia i più furbi del mondo per un simile rifiuto, mentre gli altri popoli siano tanto cretini di accettarlo e di venderci l’energia  per far funzionare questo sistema Italia?  Con questo abbiamo evitato il pericolo nucleare? Abbiamo dato ai nostri vicini la possibilità di produrre quell’energia a noi necessaria e di cedercela a prezzi da strozzo.
E la sicurezza d’esercizio? Detta energia ci arriva su tre fili di rame esposti a tutte le intemperie o ad eventuali atti terroristici ( ricordate il buio di qualche anno fa?).
E gli Inglesi poi sono tanto cretini da ritrattare le scorie nucleari degli altri paesi solo per far cassa a spese della loro salute pubblica!
A me sembra che ci si qualcosa che non torna.
Il petrolio ed il gas non si possono eliminare; ma la produzione di grandi quantità d’energia elettrica potrebbe provvedere a tutte le esigenze domestiche compreso riscalda- mento e raffrescamento; produrre idrogeno per alimentare i trasporti nelle nostre città e la elettrificazione di tutti i trasporti su rotaia.
Per la navigazione si potrebbe adottare la propulsione nucleare adottata per i sottomarini.
Le scorie, per ora, hanno solo lo scomodo di occupare spazio: in questi 40 anni di nucleare non si sono avuti incidenti degni di nota. 
Firenze: 30/06/2009                Dott. Ing. Sergio Mannucci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>90630 – NUCLEARE SI- NUCLEARE NO</p>
<p>Ho visionato su Internet la conferenza stampa dei tre Prof. Dell’Olio, Casini, Baracca; sarebbe stata molto più interessante se fosse stata esente da un rimbombo che praticamente impediva la piena comprensione delle parole.</p>
<p>Interessate è stata l’illustrazione delle nuove centrali nucleari, per quanto se ne è capito; ma molto più interessante (e troppo lunga) quella delle negatività del Prof. Baracca; certamente non ha detto, per quanto ho capito, grosse novità sulle negatività del nucleare, ormai nel cervello e  sulla bocca di tutti da vent’anni a questa parte.</p>
<p>Comunque quel catastrofismo fu terrificante all’epoca  del referendum famoso dopo  Cernobyl; oggi, a vent’anni di distanza, fanno un effetto diverso dato che di tutti quei disastri annunciati dobbiamo, purtroppo, fare i conti solo con le conseguenze della combustione:<br />
“Secondo un rapporto della Organizzazione mondiale della sanità<br />
 &#8211; nel 2020 i cambiamenti climatici provocherebbero non meno di    150 mila decessi l’anno in tutto il mondo;<br />
- dal  1995 al 2004 l’Europa ha subito 30 grosse alluvioni colpendo<br />
2 milioni di persone con  mille morti;<br />
-  nel 2003 si è avuta la più forte ondata di calore che ha provocato 35 mila morti; da qui al 2020 si prevede un aumento delle morti per onde di calore  di oltre il 400%.”</p>
<p>Secondo un rapporto della Commissione Europea risultano ogni anno circa 310.000 morti in Europa a causa dell’inquinamento atmosferico, dei quali 65.000 in Germania, 39.000 in Italia: più del 90% delle morti sono causate dalle polveri sottili emesse dagli impianti combustione, auto, industrie, riscaldamento.</p>
<p>Restando a Firenze: secondo le stime dell’Istituto regionale per la programmazione  economica della Toscana, risultano ogni anno  350 persone che muoiono per l’effetto dell’inquinamento di cui, 196 per problemi cardiocircolatori 132 per malattie dell’apparato respiratorio.<br />
Nessun accenno ai disastri paventati dal nucleare o dalle sue scorie!</p>
<p>Altro che Cernobyl!</p>
<p>Tutto questo senza tener conto dei disastri ecologici delle petroliere, dei disastri nelle miniere, di fronte alle  vittime accertate a Chernobyl:</p>
<p>Durante l&#8217;esplosione del nocciolo morirono 2 lavoratori della centrale travolti dai detriti. Altre 134 persone (pompieri ed esercito, circa 1000) che intervennero per spegnere l&#8217;incendio furono intossicate dalle radiazioni (non disponevano di protezioni).<br />
Di queste 28 morirono nel 1986 e 19 nei vent&#8217;anni successivi.<br />
In totale un rapporto della FAO, poi confermato dal Chernobyl Forum, stima che vi siano state 58 vittime del disastro dal 1986 al 2006.<br />
Il Chernobyl Forum è stato un incontro istituzionale promosso dall&#8217;IAEA che ha avuto luogo dal 3 al 5 febbraio 2003, a Vienna. Vi hanno partecipato, oltre all&#8217;IAEA, altre organizzazioni dell&#8217;ONU (FAO, UN-OCHA, UNDP, UNEP, UNSCEAR, OMS), la Banca Mondiale e le autorità della Russia, della Bielorussia e dell&#8217;Ucraina. Un secondo incontro si è tenuto il 10 e 11 marzo 2004 e un terzo dal 18 al 20 aprile 2005.<br />
Lo scopo degli incontri è stato quello di mettere in chiaro in maniera scientifica gli effetti sulla salute e sull&#8217;ambiente del disastro di Chernobyl (26-4-1986).</p>
<p> Da allora non si sono avute notizie degne di nota di incidenti in centrali nucleari  tali da allarmare l’opinione pubblica (nessun eco dai verdi) per cui oggi le centrali hanno una sicurezza superiori a quelle delle centrali convenzionali.</p>
<p>Dunque il Prof. Baracca consiglia di abbandonare il nucleare perché un qualsiasi piccolo errore può causare danni incalcolabili; la morte paventata di qualche migliaio di persone fa molto più effetto di una morte diluita nel tempo di milioni di persone, cosa già avvenuta di cui solo le statistiche si sono accorte; e non solo le statistiche, ma anche il clima che sta rifiutando ulteriori inquinamenti che produrrebbero danni incalcolabili nell’equilibrio biologico del sistema globale di questa terra ( vedi il rapporto Ipcc). </p>
<p>Che il nucleare sia una energia da trattare con tutti i riguardi non c’è dubbio; è una cosa da valutare sotto ogni aspetto: possibile che solo noi italiani si sia i più furbi del mondo per un simile rifiuto, mentre gli altri popoli siano tanto cretini di accettarlo e di venderci l’energia  per far funzionare questo sistema Italia?  Con questo abbiamo evitato il pericolo nucleare? Abbiamo dato ai nostri vicini la possibilità di produrre quell’energia a noi necessaria e di cedercela a prezzi da strozzo.<br />
E la sicurezza d’esercizio? Detta energia ci arriva su tre fili di rame esposti a tutte le intemperie o ad eventuali atti terroristici ( ricordate il buio di qualche anno fa?).<br />
E gli Inglesi poi sono tanto cretini da ritrattare le scorie nucleari degli altri paesi solo per far cassa a spese della loro salute pubblica!<br />
A me sembra che ci si qualcosa che non torna.<br />
Il petrolio ed il gas non si possono eliminare; ma la produzione di grandi quantità d’energia elettrica potrebbe provvedere a tutte le esigenze domestiche compreso riscalda- mento e raffrescamento; produrre idrogeno per alimentare i trasporti nelle nostre città e la elettrificazione di tutti i trasporti su rotaia.<br />
Per la navigazione si potrebbe adottare la propulsione nucleare adottata per i sottomarini.<br />
Le scorie, per ora, hanno solo lo scomodo di occupare spazio: in questi 40 anni di nucleare non si sono avuti incidenti degni di nota.<br />
Firenze: 30/06/2009                Dott. Ing. Sergio Mannucci</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cronache dal tappeto volante di Leonardo Nale</title>
		<link>http://media.delbia.it/?p=340&#038;cpage=1#comment-12</link>
		<dc:creator>Leonardo Nale</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 14:24:32 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Roberto,
hai fatto un grande e bel lavoro con questo sito. Ti auguro ogni successo!!!

Leonardo e colleghi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Roberto,<br />
hai fatto un grande e bel lavoro con questo sito. Ti auguro ogni successo!!!</p>
<p>Leonardo e colleghi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La &#8220;Favola per la Pace&#8221; a Pineto. Il video. di Andrea Misuri</title>
		<link>http://media.delbia.it/?p=88&#038;cpage=1#comment-9</link>
		<dc:creator>Andrea Misuri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 15:20:01 +0000</pubDate>
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		<description>Roberto, ancora una volta le tue immagini segnano il cammino di IPB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto, ancora una volta le tue immagini segnano il cammino di IPB.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La &#8220;Favola per la Pace&#8221; a Pineto. Il video. di Salvatore</title>
		<link>http://media.delbia.it/?p=88&#038;cpage=1#comment-8</link>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 07:25:36 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo lavoro , come al solito Roberto, e vale la pena di vederlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo lavoro , come al solito Roberto, e vale la pena di vederlo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tutti da Romano sabato sera di Roberto</title>
		<link>http://media.delbia.it/?p=70&#038;cpage=1#comment-5</link>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 07:51:04 +0000</pubDate>
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		<description>Mi autocommento riguardo la frase in fondo all&#039;articolo, &quot;... non ha avuto un&#039;eco rilevante sui media&quot;, in apparente contraddizione con la quantità di operatori video e fotoreporter che segnalavo.
Ma... quante ore di registrazione (un tempo si diceva, quanti metri di pellicola...) vengono girate di solito in queste occasioni, e quanti secondi di servizi TG arrivano (quando arrivano) sui nostri schermi?
Sarebbe da farci un ampio discorso sull&#039;azione e la fruibilità dei media, quando passano avanti notizie da gossip mentre la vera cultura viene lasciata, se c&#039;è, in tarda serata...

Comunque: se siete in grado di lasciarmi una &quot;rassegna stampa&quot; sull&#039;evento qui raccontato, non potrà che farmi piacere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi autocommento riguardo la frase in fondo all&#8217;articolo, &#8220;&#8230; non ha avuto un&#8217;eco rilevante sui media&#8221;, in apparente contraddizione con la quantità di operatori video e fotoreporter che segnalavo.<br />
Ma&#8230; quante ore di registrazione (un tempo si diceva, quanti metri di pellicola&#8230;) vengono girate di solito in queste occasioni, e quanti secondi di servizi TG arrivano (quando arrivano) sui nostri schermi?<br />
Sarebbe da farci un ampio discorso sull&#8217;azione e la fruibilità dei media, quando passano avanti notizie da gossip mentre la vera cultura viene lasciata, se c&#8217;è, in tarda serata&#8230;</p>
<p>Comunque: se siete in grado di lasciarmi una &#8220;rassegna stampa&#8221; sull&#8217;evento qui raccontato, non potrà che farmi piacere!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tutti da Romano sabato sera di Metti a Bologna, da Romano una sera : Benvenuto a Casamia :-)</title>
		<link>http://media.delbia.it/?p=70&#038;cpage=1#comment-4</link>
		<dc:creator>Metti a Bologna, da Romano una sera : Benvenuto a Casamia :-)</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 09:38:16 +0000</pubDate>
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		<description>[...] e direi, di affabilità verso il tal personaggio che, a questo punto, guardando le fotografie e leggendo l&#8217;articolo su Delbia Multimedia, finalmente  si [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] e direi, di affabilità verso il tal personaggio che, a questo punto, guardando le fotografie e leggendo l&#8217;articolo su Delbia Multimedia, finalmente  si [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Arma convenzionale o arma illegale? di Il video de &#8220;Uranio impoverito: Arma convenzionale o arma illegale?&#8221; : Benvenuto a Casamia :-)</title>
		<link>http://media.delbia.it/?p=54&#038;cpage=1#comment-3</link>
		<dc:creator>Il video de &#8220;Uranio impoverito: Arma convenzionale o arma illegale?&#8221; : Benvenuto a Casamia :-)</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 16:36:20 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Tutto questo e altro ancora, nel video girato lo scorso 18 dicembre all’interessantissima conferen... [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Tutto questo e altro ancora, nel video girato lo scorso 18 dicembre all’interessantissima conferen&#8230; [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 35° Premio satira politica (premiazione di Mauro Biani) di &#8230; Ma da quanto tempo&#8230;! : Benvenuto a Casamia :-)</title>
		<link>http://media.delbia.it/?p=10&#038;cpage=1#comment-2</link>
		<dc:creator>&#8230; Ma da quanto tempo&#8230;! : Benvenuto a Casamia :-)</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 16:32:16 +0000</pubDate>
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		<description>[...] a &#8230; casamia! Però qualcuno (vedi qua!) mi aveva tirato in ballo, complice un servizio foto e video realizzato (aggratis, come mio solito) a un caro amico, appunto, che - come vedete dai link - è [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] a &#8230; casamia! Però qualcuno (vedi qua!) mi aveva tirato in ballo, complice un servizio foto e video realizzato (aggratis, come mio solito) a un caro amico, appunto, che &#8211; come vedete dai link &#8211; è [...]</p>
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	</item>
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